lunedì 15 settembre 2008

Non benedire i divorziati

"Non si possono ammettere le iniziative che mirano a benedire le unioni illegittime". Così Papa Benedetto XVI, in un suo intervento durante la sua visita al santuario di Lourdes, ha di fatto affermato che ritiene non si possa dare la benedizione ai divorziati. Personalmente ho sempre difeso le posizioni del papa, almeno fino ad oggi. Ritengo infatti che non sia ammissibile che la Chiesa si trovi a non essere in grado di perdonare. Non mi pare che assassini, stupratori e ladri non possano ricevere la benedizione e questo perchè, giustamente, insito nella natura della Chiesa è il concetto di "perdono". Tutte le domeniche, nelle omelie dei parroci di mezzo mondo, si sente ripetere che l'uomo deve saper perdonare perchè solo nel perdono si trova la salvezza. Già, a mio avviso, è spesso difficile riuscirci; basti pensare a casi limite come il perdono per l'assassino di un caro o il perdono nei confronti di uno stupratore o, peggio ancora, di un pedofilo. Capisco appieno la posizione della Chiesa sul tema del "perdono", ma non riesco assolutamente a capacitarmi di come, proprio Lei, non sia in grado di perdonare chi, attraverso il divorzio (che sottolineo essere uno dei più grandi fallimenti nella vita di un individuo!), ammette di aver commesso un errore. Sottolineo che io stesso sono recentemente rimasto shockato dai dati resi noti dall'ISTAT relativamente al vertiginoso aumento dei divorzi in Italia, ma non per questo mi sento di giudicare. Conosco molte persone che hanno dovuto porre fine alla propria relazione. Alcune volte ho ritenuto le cause giuste, in altre no, ma non mi sento proprio di esprimere giudizi su chi decide di fare una scelta del genere che, comunque, porta sempre sofferenza! Il succo della questione è che, grezzamente parlando, è importante perdonare chi commette errori anche gravi come omicidi e stupri (ed è quindi concessa loro la benedizione), ma non è ammissibile perdonare chi rompe un sacramento come quello del matrimonio... questa davvero non la capisco!!!
Ritengo che Papa Benedetto XVI stia facendo troppi passi indietro rispetto al suo predecessore. E' chiaro che in un momento in cui la fede cristiana/cattolica pare minata dal di dentro e dal di fuori, il Papa senta la necessità di dare dei segnali forti, ma a mio avviso in certi casi esagera porgendo di fatto il fianco a chi non fa altro che criticare il Vaticano per partito preso! A questo va aggiunto che pare si stia portando a compimento il percorso che riporterà in tutte le chiese del mondo il latino come lingua con la quale verranno celebrate le Sante Messe. Ma è mai possibile che si vogliano davvero compiere dei passi indietro così grandi?
Ho frequentato per anni l'ambiente parrocchiale della mia città, ma proprio a causa del cambiamento apportato dal nuovo parroco mi sono visto costretto ad abbandonare anche alcune delle cariche che ricoprivo al suo interno (facevo l'educatore dei gruppi giovanili). Questo perchè il nuovo parroco, così come sembra stia facendo Benedetto XVI, preferisce una Chiesa fatta di "pochi ma buoni". Ma mi sembra che non sia assolutamente questo il messaggio chiave della nostra religione. Ho il timore che certi atteggiamenti della Chiesa rischino di allontanare sempre di più la gente dalla religione con conseguenze gravi anche sulla società. Spero vivamente di sbagliarmi e mi auguro altresì che si inverta al più presto questa tendenza retrograda che io stesso fatico a difendere.

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