giovedì 4 settembre 2008

Inizia il confronto Governo-Sindacati per salvare Alitalia

Il governo sta lavorando per trovare una soluzione alla delicata crisi che ormai da tempo ha investito Alitalia. I lavori si stanno tenendo proprio in questi giorni in quella che ritengo essere la maniera migliore: il dialogo con le parti. Il Governo, infatti, ritiene che per trovare la miglio soluzione possibile, sia necessario un attento confronto con le sigle sindacali (nove in Alitalia) che consideri tutte le questioni legate al risanamento della compagnia di bandiera tra le quali risalta, chiaramente, la problematica legata all'esubero di lavoratori.
Il primo passo fatto da Palazzo Chigi è stata la nomina del commissario straordinario Augusto Fantozzi con un decreto firmato lo scorso 29 agosto da Silvio Berlusconi e Claudio Scajola. Dopo pochi giorni dalla sua nomina Fantozzi avrebbe riferito che nelle casse del vettore a fine agosto sarebbero rimasti 195-200 mln e che una stima riferita a fine settembre la farebbe scendere addirittura a 30-50 mln.
Nel frattempo anche l'Unione Europea si è pronunciata sul caso attraverso le parole del Commissario UE per l'economia Joaquin Almunia il quale ha riferito che "Alitalia deve trovare una soluzione in accordo con le regole europee" e "che la soluzione sia buona per la compagnia, per i passeggeri e per i lavoratori". Proprio in riferimento alla questione legata ai lavoratori che rischiano di perdere il posto è intervenuto il ministro alla PA Renato Brunetta il quale ha riferito che il Governo è intenzionato a ricollocare il personale Alitalia in esubero in aziende private attraverso lo strumento degli incentivi alle aziende stesse.
Proprio oggi ha inizio il confronto con i sindacati sul piano industriale di Alitalia. I lavori, che si protrarrano per i prossimi 10 giorni, partono da una base di confronto sugli esuberi di 4.500 tagli secondo il Piano Fenice (questo il nome assegnato alla manovra). La conferma arriva dopo le indiscrezioni pubblicate da Repubblica, che riferiscono di contatti informali con il governo.
Nei giorni scorsi, inoltre, sempre dalla Commissione Europea ha preso la parola il commissario ai trasporti Antonio Tajani il quale ha commentato il piano di salvataggio di Alitalia affermando di vedere numerosi "punti positivi" nel Piano Fenice. Questi punti positivi, a detta di Tajani, sarebbero legati alla palese volontà di "favorire il mercato e il principio della concorrenza" facendo partecipare i privati e volendo "vendere gli asset al prezzo di mercato". Proprio in riferimento a quest'ultima affermazione di Tajani va detto che è stata già presentata un'offerta per gli asset operativi di Alitalia da parte della Newco Cai.
Oggi, intanto, si è ufficialmente aperto il tavolo del confronto tra Governo e sindacati, ma le agenzie hanno già battute le prime dichiarazioni del segretario generale della CGIL Epifani (a mio avviso fuoriluogo) il quale ha affermato di sentirsi estremamente pessimista sulla vicenda in quanto bisognerà "cercare in una via molto stretta un equilibrio per un piano di rilancio credibile" e "la risposta al maggior numero possibile di lavoratori". La cosa non stupisce più di tanto in quanto Epifani è solito isolarsi dalle altre sigle sindacali e, pur chiedendo a gran voce il dialogo, spesso non è disposto a trattare. Forse la sua è stata una sorta di risposta provocatoria alle dichiarazioni di Berlusconi di ieri sera il quale ha affermato che il Piano Fenice è l'unico possibile; va sottolineato che alla base di quest'ultimo vi è il dialogo tra le parti.
Personalmente mi associo alle parole di Bonaiuti e Scajola. Il primo, in risposta alle dichiarazioni di Epifani, ha dichiarato che non pensa "che si voglia respingere una soluzione del genere", mentre il ministro per lo sviluppo economico ha affermato che occorre "andare avanti cercando la condivisione", quindi l'accordo con i sindacati, ma "nessuno pensi di avere diritti di veto". Sono comunque positive le prime notizie che giungono da Roma. Il leader della Cisl, Raffaele Bonanni, promuove infatti il progetto per salvare Alitalia e parla di un "evento positivo". A questa dichiarazione, rilasciata a poche ore dall'incontro tenutosi al ministero del Lavoro, Bonanni aggiunge: "Non capisco perché il piano debba essere visto negativamente". Inoltre, al termine di un incontro avuto con il ministro per la pubblica amministrazione Renato Brunetta, Bonanni ha sottolineato la necessità da parte di tutti di un "senso di responsabilità e collaborazione". Che si tratti di una stoccata al collega Epifani?!?

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