Quello che sta succedendo in questi giorni relativamente all'affaire Alitalia ha a dir poco del ridicolo! Non mi capacito di come sia possibile che un sindacato come CGIL, così ben strutturato e che si dice "movimento a tutela dei lavoratori" possa agire in questo modo e far saltare l'unico accordo possibile per salvare quel che resta della nostra compagnia di bandiera. Non vi è da stupirsi del tutto, però. E' infatti nella logica comunista! Il ragionamento fatto dai vertici di CGIL è infatti il seguente: vi sono esuberi e quindi persone da mettere in cassa integrazione? Bene, allora preferiamo farci mettere tutti in cassa integrazione. Non credo che però i lavoratori che soffriranno dell'eventuale fallimento (che mi auguro possa ancora essere scongiurat
o!) siano d'accordo con questo ragionamento. Si tratta di 20.000 dipendenti che rischiano, dall'oggi al domani, di ritrovarsi senza un lavoro.
Ritengo che, come espresso anche dal portavoce di Fi-PdL Daniele Capezzone, che la CGIL abbia commesso un autogol letale osteggiando la trattativa: gli italiani hanno infatti potuto verificare con i propri occhi che c’è un pezzo di mondo sindacale malato di estremismo e massimalismo, pronto a osteggiare qualunque iniziativa del Governo, anche se questo fa male al Paese.
Ma la cosa che fa ancor più male e risulta essere incomprensibile, è il fatto che oggi i telegiornali abbiano mostrato immagini dei dipendenti di Alitalia che manifestavano la propria soddisfazione per il mancato accordo per il salvataggio della compagnia di bandiera. Ma come è possibile? Si tratta di padri di famiglia che rischiano di perdere il lavoro, ma questo non li frena dall'esultare per la perdita del lavoro stesso. Ma come è possibile? Tutto ciò ha davvero del paradossale!
Ma non è tutto. A rincarare la dose di incomprensibilità ci ha pensato il "leader" del PD Walter Veltroni che da New York (cosa ci faccia negli States a spese nostre è a me sconosciuto...) che a suo avviso "l'Alitalia si trova in queste condizioni drammatiche per effetto della conduzione totalmente dilettantes
ca da parte di questo governo". Secondo Veltroni solo "l'accordo con l'Air France avebbe risolto questa crisi nazionale". Il leader del Pd suggerisce due ipotesi: "Primo, che la Compagnia Aerea Italiana (Cai) ascoltasse le richieste dei sindacati e riflettesse su una soluzione che ne tenga conto". Personalmente traggo due conclusioni in risposta alle parole di Veltroni: in primo luogo non penso che fosse il caso di arrendersi al cannibalismo dell'Air France (che, dopotutto, non era stato accettato neppure dal Governo precedente che, se ricordo bene, era di centro-sinistra!); in secondo luogo sarebbe il caso che Veltroni si rendesse conto che solo una sigla sindacale (la CGIL) non ha accettato l'accordo.
Termino con il dire che, malgrado tutto, a questo punto mi auguro che l'accordo venga trovato ma mi auguro che la "giustizia divina" faccia sì che risultino in esubero proprio quelli che oggi a Fiumicino hanno esultato al fallimento dell'accordo! Queste persone, infatti, mi fanno vergognare di essere italiano, parola di un patriota-plurilaureato-disoccupato.
o!) siano d'accordo con questo ragionamento. Si tratta di 20.000 dipendenti che rischiano, dall'oggi al domani, di ritrovarsi senza un lavoro.Ritengo che, come espresso anche dal portavoce di Fi-PdL Daniele Capezzone, che la CGIL abbia commesso un autogol letale osteggiando la trattativa: gli italiani hanno infatti potuto verificare con i propri occhi che c’è un pezzo di mondo sindacale malato di estremismo e massimalismo, pronto a osteggiare qualunque iniziativa del Governo, anche se questo fa male al Paese.
Ma la cosa che fa ancor più male e risulta essere incomprensibile, è il fatto che oggi i telegiornali abbiano mostrato immagini dei dipendenti di Alitalia che manifestavano la propria soddisfazione per il mancato accordo per il salvataggio della compagnia di bandiera. Ma come è possibile? Si tratta di padri di famiglia che rischiano di perdere il lavoro, ma questo non li frena dall'esultare per la perdita del lavoro stesso. Ma come è possibile? Tutto ciò ha davvero del paradossale!
Ma non è tutto. A rincarare la dose di incomprensibilità ci ha pensato il "leader" del PD Walter Veltroni che da New York (cosa ci faccia negli States a spese nostre è a me sconosciuto...) che a suo avviso "l'Alitalia si trova in queste condizioni drammatiche per effetto della conduzione totalmente dilettantes
ca da parte di questo governo". Secondo Veltroni solo "l'accordo con l'Air France avebbe risolto questa crisi nazionale". Il leader del Pd suggerisce due ipotesi: "Primo, che la Compagnia Aerea Italiana (Cai) ascoltasse le richieste dei sindacati e riflettesse su una soluzione che ne tenga conto". Personalmente traggo due conclusioni in risposta alle parole di Veltroni: in primo luogo non penso che fosse il caso di arrendersi al cannibalismo dell'Air France (che, dopotutto, non era stato accettato neppure dal Governo precedente che, se ricordo bene, era di centro-sinistra!); in secondo luogo sarebbe il caso che Veltroni si rendesse conto che solo una sigla sindacale (la CGIL) non ha accettato l'accordo.Termino con il dire che, malgrado tutto, a questo punto mi auguro che l'accordo venga trovato ma mi auguro che la "giustizia divina" faccia sì che risultino in esubero proprio quelli che oggi a Fiumicino hanno esultato al fallimento dell'accordo! Queste persone, infatti, mi fanno vergognare di essere italiano, parola di un patriota-plurilaureato-disoccupato.


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