Ormai da giorni sono ripresi in india gli attacchi contro le comunità cristiane locali. E’ ormai da molto tempo che questi gesti inaccettabili si susseguono lasciando sul campo
decine e decine di morti. Nel distretto di Kandhamal negli scorsi giorni sono state date aale fiamme case e Chiese, costringendo le autorità locali ad imporre nuovamente il coprifuoco in alcuni dei distretti dello Stato di Orissa, la regione che da fine agosto ha visto riprendere gli scontri tra induisti e cristiani.
Questa volta il casus belli è stata l’uccisione, da parte di un poliziotto, di una persona che stava partecipando ad una manifestazione degenerata in violenti scontri con le forze dell’ordine durante i quali, secondo le fonti ufficiali, sono rimaste ferite 32 persone a causa del fitto lancio di pietre da parte dei manif
estanti.
A tal proposito è intervenuto il Vicepresidente del Parlamento europeo Mario Mauro il quale, nel sottolineare con forza l’impegno dell’Ue nel preparare il summit europeo con l’India e nel non lasciare nulla di intentato per la difesa della libertà religiosa, ha commentato la recente risoluzione adottata dal Parlamento europeo sottolineando come “le introduzioni fatte dal Ministro Jouyet e dal Commissario Wallstrom avessero omesso qualsiasi considerazione sul massacro di questi mesi” e che “grazie alla risoluzione del Parlamento europeo il tema della difesa dei cristiani e della qualità della democrazia indiana entra con forza nei lavori del summit Ue-India addirittura con la richiesta di punire i responsabili della strage tra i quali ci sono anche membri della polizia colpevoli di non essere intervenuti”. L’On. Mauro ha inoltre ribadito che i membri del PPE chiedono “che vengano riconosciute alla Chiesa compensazioni per i danni inflitti alle sue proprietà e a quelle dei cittadini privati”.
Resta comunque il fatto che quanto sta avvenendo in India ha dello sconcertante. Ancora una volta prendono piede le ipotesi fatte dall’americano Samuel Huntington nel suo libro “Lo scontro delle civiltà”. Amolti esperti questo testo, fino a qualche anno fa, pareva una esagerazione; ora si devono realmente ricredere considerando che gran parte delle tesi proposte da questo saggio si stanno dimostrando azzeccate.
decine e decine di morti. Nel distretto di Kandhamal negli scorsi giorni sono state date aale fiamme case e Chiese, costringendo le autorità locali ad imporre nuovamente il coprifuoco in alcuni dei distretti dello Stato di Orissa, la regione che da fine agosto ha visto riprendere gli scontri tra induisti e cristiani.Questa volta il casus belli è stata l’uccisione, da parte di un poliziotto, di una persona che stava partecipando ad una manifestazione degenerata in violenti scontri con le forze dell’ordine durante i quali, secondo le fonti ufficiali, sono rimaste ferite 32 persone a causa del fitto lancio di pietre da parte dei manif
estanti.A tal proposito è intervenuto il Vicepresidente del Parlamento europeo Mario Mauro il quale, nel sottolineare con forza l’impegno dell’Ue nel preparare il summit europeo con l’India e nel non lasciare nulla di intentato per la difesa della libertà religiosa, ha commentato la recente risoluzione adottata dal Parlamento europeo sottolineando come “le introduzioni fatte dal Ministro Jouyet e dal Commissario Wallstrom avessero omesso qualsiasi considerazione sul massacro di questi mesi” e che “grazie alla risoluzione del Parlamento europeo il tema della difesa dei cristiani e della qualità della democrazia indiana entra con forza nei lavori del summit Ue-India addirittura con la richiesta di punire i responsabili della strage tra i quali ci sono anche membri della polizia colpevoli di non essere intervenuti”. L’On. Mauro ha inoltre ribadito che i membri del PPE chiedono “che vengano riconosciute alla Chiesa compensazioni per i danni inflitti alle sue proprietà e a quelle dei cittadini privati”.
Resta comunque il fatto che quanto sta avvenendo in India ha dello sconcertante. Ancora una volta prendono piede le ipotesi fatte dall’americano Samuel Huntington nel suo libro “Lo scontro delle civiltà”. Amolti esperti questo testo, fino a qualche anno fa, pareva una esagerazione; ora si devono realmente ricredere considerando che gran parte delle tesi proposte da questo saggio si stanno dimostrando azzeccate.















