martedì 26 agosto 2008

Una situazione sempre più tesa a livello globale

Sono numerosi i momenti di tensione internazionale che si sono susseguiti nelle ultime ore. Negli Stati Uniti pare sia stato sventato un tentativo di attentato al candidato democratico alle prossime elezioni presidenziali Barack Obama. La polizia di Denver ha arrestato almeno 3 persone sospettando -dice l'agenzia- che avessero l'intenzione di organizzare un attentato contro Barack Obama. Il Senatore dell'Illinois al momento non si trova a Denver, dove si é aperta ieri la convention del Partito Democratico americano. La Kusa-Tv (un'emittente locale) segnala che la polizia di Aurora, alla periferia di Denver, ha arrestato 3 persone legate ai movimenti suprematisti bianchi. Nel camioncino di uno degli arrestati sono stati trovati due fucili con il mirino telescopico.
Intanto, nel sub-continente indiano, la situazione si fa sempre più critica. In Pakistan, come annunciato nei giorni scorsi, la Lega Pachistana Musulmana dell'ex Primo Ministro Nawaz Sharif (rimosso nel 1991 proprio dal colpo di stato militare di Musharraf) ha deciso di abbandonare la maggioranza di governo del paese. Il partito ha annunciato che presenterà Saeed-uz-Zaman Siddiqui come proprio candidato alle elezioni presidenziali previste il prossimo 6 settembre, in concorrenza con il candidato già presentato dal Partito del Popolo Pachistano Asif Ali Zardari (vedovo di Benazir Bhutto). Contemporaneamente, in India, la violenza anti-cristiana continua a mietere vittime. Ancora una volta lo scenario è lo stato di Orissa (India Orientale). Secondo quanto riportato dall'agenzia indiana PTI due persone sarebbero state arse vive durante le violenze dei fondamentalisti indù. Monsignor Joseph Babu, portavoce della Conferenza episcopale indiana, ha dichiarato che una missionaria laica è morta nell'incendio appiccato ad un orfanotrofio. Un altro uomo, un laico di religione cristiana, è stato invece bruciato vivo durante l'ondata di violenze che è esplosa nella regione. Ora si teme per i circa 30 bambini ospitati nell'orfanotrofio di Phutpali i quali, una volta messi in salvo dalla giovane missionaria laica rimasta uccisa nel rogo, sarebbero fuggiti da soli nella foresta. Gruppi di volontari li stanno cercando.
Come se tutto ciò non fosse sufficiente, continuano a peggiorare le relazioni tra Russia ed Occidente. Nella giornata di ieri le agenzie russe hanno annunciato che Mosca non crede di riuscire a entrare nel Wto nei prossimi 12 mesi e avrebbe dunque deciso di iniziare colloqui con i maggiori partner dell'Organizzazione Mondiale del Commercio per congelare alcuni accordi che limitano l'economia del Paese. Oggi, invece, in risposta alle richieste del Presidente degli USA George W. Bush (il quale ha chiesto ufficialmente alla Russia di non riconoscere lo stato dell'Ossezia), il leader del Cremlino Dmitri Medvedev, in un discorso trasmesso in diretta dalle televisioni russe, ha annunciato di aver firmato il decreto per il riconoscimento dell'Ossezia del Sud e dell'Abkhazia. Ma non è tutto. Il gen. Nogovitsin, vicecapo stato maggiore russo, ha dichiarato che "Mosca non ha ancora chiuso sul suo territorio il transito militare alla Nato verso l'Afghanistan, ma potrebbe farlo. Il nostro comandante supremo in capo (il presidente Medvedev) non ci ha detto di chiuderlo. Ha chiarito, però, che ciò potrebbe accadere perché sono state fatte numerose dichiarazioni dal Pentagono e da altri paesi su possibili sanzioni, come accadde nelle prime fasi della guerra fredda il primo giorno". Dichiarazioni, queste, che rischiano davvero di far piombare nel gelo le relazioni tra Occidente e Russia con conseguenze che, personalmente, non voglio neppure immaginare.

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