Oggi gli avvocati della difesa di Alberto Stasi, il fidanzato di Chiara Poggi che ad oggi è l'unico indagato per l'omicidio della giovane ragazza avvenuto il 13 agosto scorso a Garlasco (PV), hanno depositato alla Procura di Vigevano la relazione tecnico-scientifica che punta a dimostrare l’innocenza del giovane ingegnere. La relazione afferma che "dopo l'aggressione il corpo di Chiara è stato spostato da almeno due persone", e contesta le risultanze sulle tracce di sangue sul pavimento, sugli stipiti e sulle pareti della villetta teatro del delitto. Per questa ragione la difesa chiede l’archiviazione per Alberto. L’omicidio di Chiara è certamente, a detta degli esperti, un caso difficile, ma non si tratta certamente di un delitto perfetto. L’assassino (o, a questo punto, gli assassini) ha infatti lasciato qualche traccia. I carabinieri del Ris di Parma, a cui furono assegnati i primi rilevamenti sulla scena del crimine, hanno trovato tre impronte di scarpa da ginnastica intrisa di sangue e resti ematici nelle
tubature della doccia del bagno a pian terreno (ciò a testimonianza del fatto che l'omicida si sia lavato prima di fuggire). Sono apparsi però numerosi, sin dai primi giorni, i tasselli che non combaciano col resto del quadro. Il più evidente riguarda la penultima telefonata fatta da Alberto a casa Poggi. Dai tabulati, infatti, risulta che qualcuno ha alzato la cornetta per qualche secondo, ma a detta degli esperti in quel momento Chiara doveva essere già morta.
Ma allora per quale motivo, se venissero confermati i fatti citati nella relazione tecnico-scientifica della difesa, si è immediatamente puntato il dito contro Stasi? In Italia, purtroppo, vi è la tendenza a voler indicare immediatamente un colpevole, spesso senza averne neppure le prove. E' stato il caso, giusto per citare un esempio, dell'omicidio del piccolo Tommy, quando il primo indagato risultò essere il padre, poi risultato totalmente estraneo ai fatti. Stessa cosa avvenne per Ciccio e Tore, i due bambini di Gravina poi ritrovati in un pozzo. Continua dunque a prevalere la linea giustizialista che, però, rischia semplicemente di rovinare la vita a persone innocenti. non sto dicendo che Stasi sia innocente, non me lo sognerei mai, ma se lo fosse credo che si sia perso un sacco di tempo nella direzione sbagliata e si sia infangata la reputazione di una persona innocente (questo a causa soprattutto della gogna mediatica a cui si viene sottoposti in casi come questo).
Non vi è dunque ancora una risposta chiara e definitiva alla domanda più importante: chi ha ucciso Chiara Poggi?
tubature della doccia del bagno a pian terreno (ciò a testimonianza del fatto che l'omicida si sia lavato prima di fuggire). Sono apparsi però numerosi, sin dai primi giorni, i tasselli che non combaciano col resto del quadro. Il più evidente riguarda la penultima telefonata fatta da Alberto a casa Poggi. Dai tabulati, infatti, risulta che qualcuno ha alzato la cornetta per qualche secondo, ma a detta degli esperti in quel momento Chiara doveva essere già morta.Ma allora per quale motivo, se venissero confermati i fatti citati nella relazione tecnico-scientifica della difesa, si è immediatamente puntato il dito contro Stasi? In Italia, purtroppo, vi è la tendenza a voler indicare immediatamente un colpevole, spesso senza averne neppure le prove. E' stato il caso, giusto per citare un esempio, dell'omicidio del piccolo Tommy, quando il primo indagato risultò essere il padre, poi risultato totalmente estraneo ai fatti. Stessa cosa avvenne per Ciccio e Tore, i due bambini di Gravina poi ritrovati in un pozzo. Continua dunque a prevalere la linea giustizialista che, però, rischia semplicemente di rovinare la vita a persone innocenti. non sto dicendo che Stasi sia innocente, non me lo sognerei mai, ma se lo fosse credo che si sia perso un sacco di tempo nella direzione sbagliata e si sia infangata la reputazione di una persona innocente (questo a causa soprattutto della gogna mediatica a cui si viene sottoposti in casi come questo).
Non vi è dunque ancora una risposta chiara e definitiva alla domanda più importante: chi ha ucciso Chiara Poggi?


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